ristorante gruppi assisi

Ristorante per gruppi Assisi

ristorante per gruppi assisi

Menù Turistico per Gruppi Assisi

 

Trofie ‘Santa Tecla’ (zucchine alla julienne, scaglie di pecorino)

con guanciale croccante e pomodorini

Oppure

Tagliatelle della ‘Villa’ al profumo di bosco (funghi, asparagi e speck)

Tagliata di vitello ‘Arlecchino’ al profumo di rosmarino e mix di pepe

con salsicce

Insalata e patate arrosto oppure al cartoccio profumate al rosmarino

Panna cotta con fragole/frutti di bosco/cioccolato/caramello

Oppure

Crema catalana

Acqua minerale, vino della casa e caffè inclusi

 Prezzo = € 15,00 per persona

1 gratuità ogni 25 persone paganti

Tasse e servizi inclusi

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Menù Santa Tecla + Antipasto

Torta umbra al formaggio con affettati misti oppure Antipasto della casa

Prezzo = € 17,00 per persona

PER INFO E PRENOTAZIONI CONTATTACI AL NUMERO:

331 266.60.70

Villa Santa Tecla, Via Santa Tecla – Palazzo di Assisi (PG) – Italy – Tel. +39 (0)75-8038282 – Fax +39 (0)75-8039441
E-mail: info@villasantatecla.it– P.IVA 00393270541 – C.F. 94007390548

ristorante per gruppi assisi
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speciale famiglie assisi

Speciale Famiglie Assisi

Offerta Speciale Riservata alle Famiglie

Posta in una tranquilla e  soleggiata località sulla collina di Assisi, a 6 minuti dal centro storico, Villa Santa Tecla è situata in un ampio parco, circondata di verde e di spazi che agevolano il relax, la preghiera, la riflessione,  lo svago.   Per le sue caratteristiche e per la sua posizione, Villa Santa Tecla è il luogo di partenza ideale per una vacanza alla scoperta di Assisi e dei principali centri di interesse della regione, fra arte, religione, cultura e natura oltreché, rinomata enogastronomia.

COSA OFFRIAMO:

Per tutte le famiglie,  Villa Santa Tecla offre, in determinati periodi dell’anno, la possibilità di alloggiare a prezzi vantaggiosi, applicando alle famiglie, le medesime tariffe solitamente riservate ai gruppi!

·       € 30,00 per persona a notte in camera e prima colazione

·       € 36,00 per persona a notte in mezza pensione

·       Bambini dai 0 ai 3 anni: gratis

·       Bambini dai 4 ai 12 anni:  20 % di sconto

 

 

PER INFO E PRENOTAZIONI CONTATTACI SUBITO AL NUMERO:

075 803.82.82


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strangozzi alla spoletina

Strangozzi alla Spoletina

Presentazione

Gli strangozzi alla Spoletina sono un tipico primo piatto umbro, di  umili origini, da realizzarsi con ingredienti semplici e genuini.
Gli strangozzi (chiamati anche stringozzi o strozzapreti) sono  delle fettuccine fatte in casa, realizzate con un impasto senza uova, a base di farina di semola, farina 00, olio e acqua.
Gli strangozzi alla spoletina sono davvero semplici da preparare: basteranno pochi accorgimenti per ottenere un’ottima pasta fresca fatta in casa, condita con un semplice sugo di pomodoro e un’abbontande spolverata di prezzemolo tritato fresco.

 Ingredienti per 500 gr di pasta

  • Farina 00 125 g
  • Semola di grano duro rimacinata 125 g
  • Acqua fredda 130 g
  • Olio extravergine d’oliva 1 cucchiaio

 Per il sugo

  • Pomodori pelati maturi 600 g
  • Olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
  • Aglio 2 spicchi
  • Pepe nero q.b.
  • Prezzemolo q.b.

 Preparazione

 Per realizzare gli strangozzi alla spoletina iniziate dalla preparazione della pasta: in una terrina ponete la farina 00 e la farina di semola, quindi mescolate bene  e trasferite il tutto su una spianatoia. Formate la classica fontana con il buco al centro, aggiungete l’acqua, poca alla volta, e cominciate ad impastare .

Quando gli ingredienti cominceranno ad amalgamarsi, unite l’olio e continuate ad impastare  fino ad ottenere un composto molto liscio e morbido, a cui darete la forma di una palla .

Avvolgete ora l’impasto con la pellicola  e lasciatelo riposare per 10-15 minuti, affinché diventi ben elastico. Nel frattempo preparate il sugo: prendete i pomodori, mondateli, lavateli e tagliateli in quarti . In una padella antiaderente fate rosolare 2 spicchi di aglio con 4 cucchiai di olio extravergine di oliva ;

appena l’aglio sarà imbiondito, toglietelo  e aggiungete i pomodori . Insaporite il tutto con sale e pepe (o peperoncino se preferite) quindi lasciate cuocere per circa 30 minuti a fuoco dolce, o fino a che il sugo non avrà ottenuto una consistenza piuttosto densa. Poco prima che il sugo sia pronto, mettete a bollire abbondante acqua salata in una pentola capiente e, nel frattempo, cominciate a lavorare la pasta su un piano leggermente infarinato. Con un mattarello stendete una sfoglia dello spessore di 2 mm (circa il doppio dello spessore delle comuni tagliatelle), infarinatela un poco in superficie,e arrotolatela su se stessa . Tagliate il rotolo così ottenuto a fettine spesse circa 1cm,  che aprirete e separerete ricavandone dei lunghi “spaghettoni appiattiti”. Infarinate leggermente gli strangozzi  così ottenuti

e fateli cuocere in acqua bollente per pochi minuti . Quando saranno al dente, scolateli e uniteli al sugo . Saltateli per un paio di minuti in padella, quindi unite abbondante prezzemolo tritato . I vostri strangozzi alla spoletina sono pronti: impiattateli e serviteli caldi.

strangozzi alla spoletina

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calendimaggio assisi 2017

Calendimaggio Assisi 2017

Calendimaggio – Le Origini

Le origini del Calendimaggio si perdono nel tempo, si riallacciano, a consuetudini pagane che celebravano con riti diversi ma tutti improntati alla gioia, il ritorno della primavera e quindi il rinnovarsi del ciclo della vita. Erano manifestazioni nate dal sentimento dell’antico popolo degli Umbri. Lo spirito con cui si conformava la festa della primavera era un inno all’amore e alla ritrovata gioia di vivere dopo le giornate aspre e fredde dell’inverno. Si ballava, si beveva il vino dell’annata precedente dopo il dovuto periodo di riposo, si cantava. Erano autentici resti poetici quelli che venivano recitati per rendere omaggio alla stagione dei fiori.

Le cronache antiche e gli stessi documenti che riguardano la vita di S.Francesco attestano che nella sua giovinezza il santo eccelleva nella composizione di poesie da ballo e di canti.

È fuori dubbio che in questo periodo l’influenza provenzale e francese era determinante, soprattutto nella musica, ma è interessante notare che tali composizioni venivano chiamate “canzoni di maggio” e proprio all’inizio di questo mese eseguite da brigate di giovani che si spostavano in vari rioni della città.

Le antiche cronache ci informano che Assisi, agli inizi del ‘300, raggiunse il massimo splendore; lo confermano l’estensione della mura cittadine, i castelli in suo possesso, la magnificenzia delle sue chiese, la presenza dei più grandi maestri pittori tra cui Giotto, Cimabue, Simone Martini, i fratelli Lorenzetti ecc… È più o meno di questo periodo anche la divisione della città, d’altronde non unico esempio in Italia in “Parte de Sotto” e “Parte de Sopra” facenti capo rispettivamente alle famiglie rivali dei Fiumi e dei Nepis: prendono così forma gli odi e le ambizioni delle famiglie, dei partiti politici di guelfi e ghibellini.

A nulla valgono i provvedimenti dei magistrati, le censure degli ecclesiastici, l’esilio dei capi. Alternativamente, appoggiandosi anche a valenti capitani di altre città una Parte sopraffà l’altra, ma per breve tempo perché lo spirito dei cittadini e delle famiglie dei vinti cerca ed ottiene immediatamente la vendetta.

Il primo scontro cruento di cui si ha notizia, secondo A. Fortini, risale al 14 Novembre 1376. La Parte de Sotto al grido di “ammazza! ammazza!” sorprende nel sonno gli avversari; ma è questo solo un anello di una lunga catena.

Durante questi periodi di lotte civili però si mantiene sempre viva la consuetudine di celebrare la festa di primavera che appunto prende il nome di Calendimaggio. Rivivono i canti e le musiche, le serenate sotto i balconi delle ragazze sostituiscono il fragore delle armi nei vari punti della città, si elegge il Re della festa. Questa usanza si protrae per secoli.

La partecipazione popolare è viva. I cittadini per queste notti interrompono l’abitudini di rientrare a casa al suono della campana che annuncia le due ore dopo l’Ave Maria e restano nelle piazze e nelle vie ad ascoltare i menestrelli.

Nel 1954 la festa assume, con l’entusiasmo di tutta la cittadinanza, la suggestiva forma che fino ad oggi conserva. Fra le due “Parti” della città ritorna la sfida: questa volta non cruenta. Le due fazioni danno vita ad una contesa che rievoca i tempi di Calendimaggio. La partecipazione popolare è così intensa che per tre giorni la città rivive in ogni sua dimensione quell’atmosfera che l’aveva caratterizzata nei secoli.

Il sito ufficiale

Calendimaggio Assisi 2017

  • Programma

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le vostre foto di Assisi

Le vostre foto

Inviateci le vostre foto più interessanti relative al vostro soggiorno ad Assisi ed in Umbria

Le immagini dovranno essere in formato .jpeg o .png (max 2megabites)

villasantatecla@gmail.com indicando nell’oggetto della mail “#santateclaumbria”, le più interessanti saranno pubblicate sul nostro profilo di Instagram con il medesimo hashtag !

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musei-ad-assisi

MUSEI AD ASSISI

MUSEI DI ASSISI

Museo Archeologico e Foro Romano

L’antica piazza romana di età imperiale della città, sotterranea all’attuale piazza medioevale. Il tribunale, il tempietto dei Dioscuri e il tempio tetrastilo dedicato a Castore e Polluce. Nelle sale del museo, fini sculture marmoree simbolo della raffinata società romana: il giovane nudo, il “togato” e Minerva, cui fu consacrato il tempio principale del Foro, che domina ancora intatto la piazza del Comune.

Indirizzo Via Portica, 2 – Assisi

Orari Novembre – febbraio:10.30–13.00 / 14.00–17.00 tutti i giorni; marzo – ottobre 10.00–13.00 / 14.30–18.00 tutti i giorni; giugno – agosto 10.00–13.00 / 14.30–19.00 tutti i giorni. Chiuso il 25 dicembre ed il 1 gennaio. Il costo del biglietto intero è di € 4,00 euro, ridotto a € 2,50 euro per gruppi di almeno 15 persone, studenti universitari con tesserino, visitatori di età compresa tra 8 e 17 anni, ultra 65enni, gratuito per i bambini fino a 5 anni, portatori di handicap, residenti nel Comune di Assisi, scuole che partecipano alle attività e ai laboratori didattici. Visite guidate della durata di 1 ora ogni 15 minuti.

Telefono 075 8155077
E-mail info@assisisi.com

Museo Diocesano e Cripta di San Rufino

Ospitato all’interno del Palazzo dei Canonici di fronte alla cattedrale di San Rufino. Nei suggestivi sotterranei del palazzo i resti di un chiostro romanico e la cripta della “Basilica ugoniana” (sec. XI): decorata da rarissimi affreschi e da un sarcofago romano con il mito di Selene e Endimione, che ospitò il feretro di San Rufino, patrono di Assisi.

Indirizzo Piazza San Rufino, 3 – Assisi

Orari Dal 16 marzo al 15 ottobre: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00. Festivi, prefestivi e agosto: 10.00 – 18.00. Dal 16 ottobre al 15 marzo: 10.00 – 13.00 / 14.30 – 17.30. Periodo natalizio: 10.00 – 17.30. L’ingresso è consentito fino a 30 min. prima della chiusura. Chiuso: mercoledì, 25 dicembre, 1 gennaio. Biglietti: Intero: € 3,50. Ridotto A: € 2,50 gruppi sup. a 10 persone, anziani oltre i 60 anni; singoli dai 14 ai 18 anni; studenti universitari, visitatori muniti di biglietti di altro Museo della MEU; residenti nella Diocesi di Assisi – Nocera U. – Gualdo T.; insegnanti, militari e forze dell’ordine in servizio; accompagnatore di disabile. Ridotto B: € 1,50 Gruppi superiori a 25 persone; ragazzi dagli 8 ai 13 anni. Ridotto C: € 2,00 Gruppi superiori a 25 persone con visita guidata su prenotazione. Gratuito: per bambini fino ai 7 anni; giornalisti; guide turistiche abilitate; accompagnatori di gruppi; insegnanti con la scolaresca; portatori di handicap

Telefono 075 812712
E-mail info@assisimuseodiocesano.com
Sito www.assisimuseodiocesano.com

 

Museo della Porziuncola di Santa Maria degli Angeli

Parte integrante dell’itinerario dei pellegrini e dei turisti che dalla Porziuncola, al Transito, alla Cappella delle Rose, visitano le memorie di San Francesco presso la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli. Il museo offre una sosta di maggior comprensione di questi luoghi avvalendosi di documenti di archivio, di plastici e di ricostruzioni grafiche. Le sale ospitano in successione cronologica: il Crocifisso di Giunta Pisano (1236), primo esempio in Italia di crocifisso patiens in una croce monumentale; il San Francesco e Angeli del Maestro di San Francesco (sec. XIII); una tavola raffigurante San Francesco attribuita al Cimabue; la Madonna del Latte, una splendida scultura in pietra policroma della fine del XIV secolo; un pregevole dossale in terracotta invetriata, opera magistrale di Andrea della Robbia (1475). All’interno del museo è possibile visitare anche il cosiddetto Conventino, ciò che resta delle celle primitive dei frati: esse, restaurate di recente, sono attualmente utilizzate per ospitare mostre temporanee di arte sacra contemporanea.

Indirizzo Piazza della Porziuncola, 2 – S. Maria degli Angeli

Orari 9.30 – 12.30 / 15.00 – 18.30 (19.00 nel periodo dell’ora legale). L’ingresso è consentito fino a 10 minuti prima della chiusura. Chiuso: lunedì. Biglietti: Intero: € 3,00. Ridotto A: € 2,50 (gruppi superiori a 15 persone; visitatori dagli 11 ai 18 anni e superiori ai 65; studenti universitari; visitatori muniti di biglietto di altro Museo della Rete Museale Ecclesiastica Umbra; soci AMEI). Ridotto B: € 1,50 – Scolaresche. Gratuito: bambini fino a 10 anni; religiosi; accompagnatori di gruppi e di disabili. Servizi: possibilità di visite guidate su prenotazione.

Telefono 075 8051419
E-mail museo@porziuncola.org
Sito www.porziuncola.org

Museo dell’Abbazia di San Pietro

Abbazia benedettina documentata dal 1029, quando sorgeva all’esterno delle mura romane. Nei sotterranei, il percorso della storia dei monaci cluniacensi che la riedificarono nel XII secolo. Suggestive le officine monastiche e la collezione d’arte: da un trittico di Matteo da Gualdo a opere contemporanee ispirate a san Francesco e presepi artistici.

Indirizzo Piazza San Pietro, 1 – Assisi
Orari Aperto tutto l’anno su richiesta per esposizioni temporanee, manifestazioni civiche e religiose. Ingresso ad offerta.
Telefono 075 812311

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pasqua ad assisi

Pasqua ad Assisi

Le celebrazioni per il triduo pasquale in Umbria, sono numerose, abbracciano e coinvolgono agli luogo, dal piccolo paese di montagna alle città capoluogo. In ogni parte della regione tu ti trova, potrai partecipare a dei riti religiosi e non, unici e particolari, che affondano le loro radici nel passato del territorio.

Il Giovedì Santo è il giorno in cui si ricorda l’Ultima Cena di Gesù e la sua preghiera sul monte Getsemani: ad Assisi, si celebra la Messa Solenne del Crisma, in cui vengono benedetti i Santi Oli che verranno utilizzati per celebrare i sacramenti durante l’anno. La sera, dopo la prima messa del triduo pasquale, i fedeli visitano le numerose chiese di Assisi per pregare a cospetto del Santissimo Sacramento. In seguito, in ricordo dell’antica lauda trecentesca della Scavigliazione, si svolge la cerimonia della Deposizione del Cristo Se rimani ad Assisi, il venerdì mattina puoi partecipare alla processione durante la quale la statua del Cristo Morto viene spostata dalla Cattedrale di San Rufino alla Basilica di San Francesco, con delle tappe intermedie nei monasteri di clausura.

La sera del Venerdì Santo ad Assisi si prega nel corso della storica e suggestiva processione del Cristo morto: una processione accompagnata da fiaccole, alla quale partecipano tutte le confraternite di Assisi: il corteo parte dalla Cattedrale di San Rufino solo con la statua della Madonna Addolorata. Dopo la tappa nella Basilica di San Francesco viene condotta in processione anche la statua del Cristo Morto.

A Gubbio, la sera del Venerdì Santo ha luogo una suggestiva processione che affonda le sue origini al XIII secolo: nel corso della celebrazione, illuminata solo dalla fioca luce delle torce, vengono portati in processione i simboli della passione di Cristo, le immagini del Cristo Morto e della Madonna Addolorata, accompagnati da due cori che cantano il Miserere.

A Montefalco, in occasione del Venerdì Santo, si svolge la Solenne via Crucis nel suggestivo Santuario della Madonna della Stella, mentre nel corso della messa del Sabato Santo, nella chiesa di San Bartolomeo, puoi assistere ad un avvenimento molto particolare, a metà tra il culto religioso e la tradizione popolare: al momento del canto del Gloria, la statua lignea settecentesca del Cristo risorto irrompe in chiesa, sulle spalle di alcuni portantini in corsa, gli ostiari spalancano le porte e la chiesa si incendia di luci e colori, accompagnata dal rintocco delle campane di tutta la città.

Spello, per celebrare la settimana Santa apre le sue porte all’arte, con la Via Crucis D’Autore: le quattordici stazioni della Via Crucis diventano una fonte d’ispirazione per artisti nazionali ed internazionali che per l’occasione realizzano dipinti da collocare nei luoghi più significativi del centro storico. La Via Crucis prevede delle soste davanti ai quadri per ascoltare il messaggio evangelico del Cristo Risorto.

Una rappresentazione quasi teatrale della vita di Gesù ha luogo a Città della Pieve la domenica e il lunedì di Pasqua con i Quadri Viventi: nei sotterranei di Palazzo Orca avviene la tradizionale rappresentazione dei temi della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù a cui partecipano circa 40 figuranti. In ogni sala del palazzo puoi rivivere tutti i passi della Passione, con particolar riferimento all’Ultima Cena, la preghiera all’orto del Getsemani, l’Ecce Homo, la Flagellazione, la Pietà e la Resurrezione. Potrai notare che ognuna delle scene si ispira ad un quadro della tradizione pittorica italiana del XVI e XVII secolo.

La Domenica di Pasqua invece, puoi partecipare in diverse piazze umbre a delle feste molto divertenti, adatte sia agli adulti che ai più piccini: i cittadini partecipano ad una gara (chiamata in alcuni luoghi “Tocciata”, in altri “Ciuccittu”) all’ultimo uovo. I giocatori si dispongono in centro con un uovo sodo in mano e a turno si picchia l’uovo dell’avversario. Chi rimane con l’uovo integro va avanti nella gara, mentre chi ha l’uovo rotto viene eliminato. La tradizione vuole che chi vince la gara porti a casa le uova degli avversari sconfitti, per condividerle con la famiglia nel corso del convivio pasquale.

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Weinachten Assisi

Presepi Natale Umbria

Saranno circa duecento gli espositori, provenienti da vari parti d’Italia e da varie associazioni, presenti alla Mostra che si svolgerà a di Città di Castello dal 3 dicembre 2016 al 8 gennaio 2107 nella cripta della Cattedrale.

Come di consueto saranno gli artisti napoletani i principali protagonisti della Mostra che presenteranno una sessantina di opere, assieme a cinquanta presepi umbri, una ventina di opere di artisti di Città di Castello e venti opere dei più grandi presepisti italiani. Particolarità di questa edizione della mostra, un’ampia sezione di presepi dedicata al tema della Natività attraverso usi e tradizioni dei paesi partecipanti ai giochi olimpici di Rio de Janeiro, curata dall’Associazione “Presepi del Mondo”. Quattro opere dedicate al tema della Misericordia, nell’anno giubilare, verranno esposte da artisti di Città di Castello. Nella città si snoderà, inoltre, un itinerario con la visita ai presepi nelle chiese del centro storico e alla Mostra degli Antichi Mestieri in miniatura e presepi della Collezione Silvio Bambini.

Parallelamente alla mostra si svolgeranno iniziative tese alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari della nostra Regione con aziende che presenteranno i prodotti tipici a tutti i visitatori, sia nel giorno dell’inaugurazione, che negli altri giorni di apertura.

Orari Sarà possibile visitare la mostra nei giorni feriali dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.00; sabato e festivi apertura dalle 9.30 -13.00 / 15.00 – 20.00. Il biglietto d’ingresso e di €. 2,50 – gratuito per ragazzi fino a dodici anni.  
Per maggiori informazioni: Associazioni Amici del Presepio di Città di Castello Tel. 339 4887973 www.presepicastello.org

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LOCATION

Via Santa Tecla Palazzo di Assisi, Perugia (ITALY)

Telefono: +39 (0) 75 80.38.282

Fax: +39 (0) 75-8039441

E-mail: info@villasantatecla.it

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